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L'angolo delle curiosita' PDF Stampa E-mail
Scritto da Pro - Loco   
14 Dic, 2007 at 07:07

di Emanuele Fabi 

...rieccoci ...
Imagedopo qualche tempo torna il nostro Giornalino che ci ha fatto compagnia per molto tempo e con vivo piacere riprendo la mia piccola rubrica di curiosità che possiamo trovare a Roma Nella parte più vecchia della città, il c.d. “Centro Storico” vi sono ubicate una serie di statue, raffiguranti personaggi anonimi, che sono chiamate le statue parlanti. Quella de IL PASQUINO è a la più famosa. Si trova nella piazzetta omonima dietro piazza Navona: in realtà si tratta del torso malconcio di una statua antica, forse risalente al III secolo avanti Cristo, decisamente mal conservato, ma la cui voce risuona forte da secoli ancora oggi attraverso i compo-nimenti scritti che ne invadono la base. Si dice che nel Cinquecento la statua si trovasse presso il negozio di un barbiere, il cui nome era Pasquino, e che grazie a lui abbia cominciato a “parlare”. Di notte infatti il barbiere vi affiggeva scritte satiriche e di protesta contro la corruzione del governo, prendendo di mira soprattutto la figura del Papa: alla mattina presto chiunque poteva leggere i suoi sferzanti commenti politici prima che la polizia li rimuovesse. Questi messaggi erano scritti in forma di poesia e vennero chiamati “pasquinate”. Queste “pasquinate” sono state rese famose ed omaggiate anche in molti film in costume ambientati tra la fine del 700 e la meta' dell' 800 (In nome del Popolo Sovrano, Nell’anno del Signore ed altri), periodo storico che vede la città sotto il dominio politico del Vaticano, dei francesi e anche durante la prima Repubblica Romana.
Ancora oggi il Pasquino è circondato da scritte satiriche che se la prendono principalmente con la classe politica attuale. Gli autori, naturalmente, rimangono anonimi. Un'altra statua conosciuta è "Marforio", una lunga figura barbuta distesa su un fianco, che decora il cortile di Palazzo Nuovo, un'ala dei Musei Capitolini. Forse rappresenta un'allegoria di un fiume (il Tevere?) o forse è Nettuno, il dio dei mari. Il suo luogo originario di provenienza è il Foro Romano, da dove venne spostato nel tardo XVI secolo. Marforio era considera-to la "spalla" di Pasquino, poiché in alcune delle satire le due statue dialogavano fra di loro: una faceva domande riguardo ai problemi sociali, alla politica, ecc., e l'altra dava risposte argute.

“La statua dell'Abate Luigi"
FUI DELL'ANTICA ROMA UN CITTADINO ORA ABATE LUIGI OGNUN MI CHIAMA CONQUISTAI CON MARFORIO E CON PASQUINO NELLE SATIRE URBANE ETERNA FAMA EBBI OFFESE, DISGRAZIE E SEPOLTURA MA QUI VITA NOVELLA E ALFIN SICURA

Questo breve epitaffio si legge sulla base che sostiene l'"Abate Luigi", in piazza Vidoni, non lontano da piazza Navona, sul muro sinistro della chiesa di S.Andrea della Valle.
La statua raffigura un uomo con una toga di foggia tardo-romana; il soprannome fu probabilmente ispirato dal sacrestano della vicina chiesa del Sudario, il quale - secondo la tradizione popolare - rassomigliava molto alla figura scolpita.
La piazza era la collocazione originale dell'"Abate", ma nel corso dei secoli la statua cambiò sede diverse volte, tenuta in scarsa considerazione, finché nel 1924 non fu ricollocata nel medesimo spiazzo.


 

Ultimo aggiornamento ( 14 Dic, 2007 at 07:10 )